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NON SI INGRASSA TRA NATALE E CAPODANNO!!!

Ciao a tutti!!!

siamo oramai prossimi alle festività natalizie e quindi anche ai ritrovi con pranzi e  cene in famiglia.

Non fatevi prendere da ansie inutili perchè non si ingrassa tra Natale e Capodanno ma da Capodanno a Natale!

Uno stile di vita adeguato durante tutto l’anno è essenziale e di certo non sarà qualche giorno di festa e di grandi mangiate a “farci ingrassare”.  Ciò non significa, però, che possiamo fare quello che ci pare.

È bene, quindi, adottare dei piccoli accorgimenti che ci consentiranno di incrementare il nostro peso di qualche innocuo kg facilmente eliminabile al termine del periodo incriminato, innanzitutto limitando le “abbuffate” ai soli 5-6 pasti cruciali di Natale, Capodanno ed Epifania.

Se siamo noi i cuochi provetti, abbiamo la possibilità di decidere il menù dei giorni di festa, possiamo quindi fare delle scelte salutari senza rinunciare alla tradizione: preferiamo le portate di verdura e di pesce a quelle di carne. Le verdure, infatti, aiutano a saziarci grazie al grande quantitativo di fibra presente e hanno effetto ipolipemizzante e ipoglicemizzante. Il pesce, invece, è ricco di acidi grassi buoni per la salute, polinsaturi, tra i quali gli acidi grassi omega 3, importanti nel ridurre il rischio di patologie cardiovascolari e con un grande potenziale antinfiammatorio.

Non eccediamo nell’utilizzo di condimenti e di sale, piuttosto utilizziamo spezie ed erbe per insaporire i cibi e renderli più gustosi: quindi via libera ad aceto di vino o aceto di mele, capaci di ridurre la glicemia, lo zenzero, anch’esso con azione anti-iperglicemica oltre che antilipemica e stimolante della digestione, e la curcuma il cui principale componente, la curcumina, ha un’importante azione antinfiammatoria, oltre che avere, insieme allo zenzero, un effetto depurativo.

Non dimentichiamoci dell’importante ruolo che gioca la convivialità, ovvero il piacere di mangiare insieme, e di quanto sia importante preservarla soprattutto in queste occasioni.

Per questi motivi non bisogna rinunciare a tutto isolandoci dal nostro “gruppo”, ma è sufficiente mantenere un minimo di autocontrollo per non esagerare con le porzioni: concediamoci piccoli assaggi di tutte le specialità tradizionali, evitando i famigerati “bis”, soprattutto delle portate eccessivamente elaborate, ricche di grassi, e dei dolci.

Impariamo ad assaporare i cibi, mangiare in fretta è una delle abitudini alimentari che maggiormente incidono sulla nostra linea. Ricordiamo che il tempo minimo necessario affinché il segnale della sazietà arrivi al nostro cervello è di circa 20 minuti.

ed infine non eccedere con alcolici e superalcolici: molti di essi comprendono anche un’alta percentuale di zuccheri oltre all’alcol.

Seguite queste piccole dritte, sedetevi, rilassatevi e godete della compagnia di famigliari e amici

BUONE FESTE A TUTTI!!!

 

Digeorgiapoa

CAMMINANDO, CAMMINANDO!!!

Dobbiamo avere cura di noi stessi, saremo le uniche persone con le quali passeremo tutto il resto della nostra vita!!!

Non bisogna necessariamente essere degli atleti per amare lo sport e mantenersi in forma, per chi non ama la palestra o è più pigro basta anche una bella camminata!

Vediamo quali sono i benefici!

Camminare è un modo semplice e fai-da-te per allenarsi, bruciare le calorie di troppo, mantenere il metabolismo attivo. Non serve andare in palestra o avere un tapis-roulant a disposizione: il walking si può praticare anche in città, al parco o nella natura.

L’importante è farlo nel modo giusto.

QUANTO CAMMINARE: possiamo attenerci alla regola generale dei 30-40 minuti quotidiani di camminata veloce, simile a quella che intraprendiamo per andare con urgenza da un posto all’altro. Man mano che procede il nostro allenamento si può aumentare sia l’intensità della camminata che la durata dell’allenamento.

COME CAMMINARE: Ci si deve muovere in modo regolare e misurato, respirando in modo corretto e accompagnando i passi con il movimento compensatorio delle braccia. Ricordiamo che la camminata veloce è un’attività ben diversa dalla passeggiata: occorre dunque munirsi di un paio di scarpe adatte e di abbigliamento comodo. Prestiamo attenzione ai luoghi che scegliamo per la nostra attività fisica: l’ideale è una zona alberata, lontano dall’inquinamento del traffico. Occorre prestare molta attenzione, se si cammina di sera, a indossare i giubbotti catarifrangenti ed eventualmente i dispositivi luminosi che aiutano a renderci visibili e a evitare il rischio di essere investiti. E’ anche buona cosa camminare in compagnia: ci si sostiene a vicenda, si può contare su un aiuto in caso di qualche inconveniente e, non ultimo, parlare mentre si cammina. Fare esercizio insieme migliora diventa un momento di socializzazione e il fatto di parlare aiuta la respirazione e migliora l’esercizio.

CHI PUO’ CAMMINARE – Il walking è un’attività adatta a tutte le persone in buona salute. Devono prestare attenzione, e sottoporsi a un accurato controllo medico prima di intraprendere l’allenamento, i soggetti cardiopatici e chi è affetto da disturbi ai piedi o da altri problemi di deambulazione.

PERCHÉ CAMMINARE – I benefici del walking sono numerosissimi. E’ un’attività fisica completa che ottimizza la funzionalità cardio-vascolare e polmonare, e sviluppa le capacità dei muscoli e delle articolazioni degli arti inferiori. Camminare regolarmente aiuta a ridurre il peso corporeo (se l’attività fisica è abbinata a una alimentazione controllata), risveglia il metabolismo, ha effetti positivi sulla regolarizzazione della pressione sanguigna e sul controllo dei livelli di colesterolo cattivo, dei trigliceridi e del diabete. Tra l’altro, camminare fa bruciare più grassi della corsa: nel jogging infatti il battito cardiaco è più elevato e il fisico tende a bruciare soprattutto gli zuccheri; quando si cammina, invece, il ritmo delle pulsazioni è meno accelerato e il fisico attinge, per avere energia, soprattutto alle riserve di grasso. Tutto questo avviene dopo i primi 30 minuti di attività fisica continuativa.

Anche i benefici psicologici sono numerosissimi: il semplice fatto di allontanarsi dagli spazi chiusi e di esporsi alla luce naturale è già di per sé un elemento che influenza positivamente la psiche. L’attività fisica, poi, ha il potere di liberare endorfine e serotonina, gli ormoni della felicità, che abbassano i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress): una bella camminata, magari di primo mattino, prima di cominciare l’attività lavorativa, regala una sensazione di benessere generale e di ottimismo, liberandoci dallo stress e dall’ansia. Chi si allena regolarmente sperimenta anche un aumento della fiducia in se stesso, un aumento della vitalità e dell’energia da spendere nelle attività quotidiane e persino una maggiore capacità di socializzazione. Insomma, davanti a tanti vantaggi non resta che indossare le scarpe da walking e metterci in cammino.

Digeorgiapoa

STRETCHING & CO.

Ciao Girls!
Capitava anche a voi di non avere voglia di fare stretching a fine allenamento? beh a me capitava spesso…poi me lo sono imposta e ho iniziato a sentirmi talmente bene che ho intrapreso anche yoga!
Perchè vi dico questo? Perchè oggi parleremo proprio dell’importanza dello stretching e della mobilità.
Fino a qualche anno fa lo stretching rappresentava solo un complemento ad altri sport.
Capitava di effettuare esercizi di allungamento a fine allenamento per qualche minuto, senza capirne esattamente lo scopo. Oggi è diventato una attività fisica autonoma, basilare per il mantenimento di uno stato sciolto e disinvolto della flessibilità e della mobilità corporea e ha dato origine a discipline come Yoga e Pilates.
Il nostro corpo parla di noi , racconta come lo trattiamo e quanto teniamo al suo benessere. Può raccontare una vita mirata al Wellness oppure trascuratezza e una limitata mobilità motoria.
Molto dipende da noi.

Se non sollecitato ed esercitato, il fisico è costretto, con il trascorrere del tempo, a movimenti sempre meno sciolti ed ampi, ad una stanchezza più repentina e all’impiego di maggiore sforzo in tutte le attività quotidiane.
La minore elasticità muscolare, la ridotta capacità di coordinazione, il calo di energia, l’usura delle articolazioni, predispongono infatti il fisico ad un invecchiamento più veloce.
Bisogna contrastarli con l’obiettivo di favorire il ringiovanimento di tutto l’apparato locomotore.
Lo stretching coinvolgendo muscoli, tendini, ossa e articolazioni, favorisce un miglioramento globale della capacità di movimento. Ma anche una migliore lubrificazione articolare contrastando così l’invecchiamento della cartilagine e quindi l’artrosi.

Di fatto lo stretching mantiene “giovani” le articolazioni, rallentando la calcificazione del tessuto connettivo.
Ecco quindi i benefici, e non soltanto relativi alla flessibilità, che questa attività offre a chi la pratica:
• a livello muscolo-scheletrico, lo stretching aumenta l’elasticità dei muscoli e dei tendini, con un miglioramento globale della capacità di movimento.
• è un’ottima forma di prevenzione delle contratture muscolari.
In alcuni casi diminuisce la sensazione di fatica e può prevenire traumi muscolari e articolari.
• gli esercizi di allungamento aiutano anche a diminuire la pressione arteriosa favorendo la circolazione. Favoriscono il rilassamento riducendo lo stress fisico e migliorano la coordinazione dei movimenti.
Con lo stretching si ottiene anche di diminuire la tensione dei muscoli e la frequenza cardiaca: in una parola, ci si rilassa.
E allora forza infilatevi un bel top e un bel paio di leggings (ovviamente fantaleggins ahaha) e andate a praticare un pò di mobility, yoga o pilates!!
alla prossima 🙂

Digeorgiapoa